Quando si ha a che fare con un alto livello di acido urico, adottare uno stile di vita sano ed equilibrato che comprenda una dieta specifica è di fondamentale importanza. Un’eccessiva presenza di acido urico, infatti, può trasformarsi in gotta e comportare tutta una serie di fastidiosi effetti collaterali.

La prevenzione, quindi, è il primo passo per tenere sotto controllo il problema e cercare di risolvere il prima possibile. Ma facciamo un passo indietro per capire meglio cosa sia, effettivamente, l’acido urico, in cosa consista l’iperuricemia e le differenze con la gotta.

Cos’è l’acido urico

L’acido urico deriva dal metabolismo delle purine, cioè dei composti azotati che entrano a far parte della struttura del DNA. Di norma, viene eliminato attraverso sia la filtrazione renale, sia le secrezioni digestive. Nel momento in cui si accumulano più purine e più acido urico, allora si può iniziare a parlare di iperuricemia e gotta.

Iperuricemia e gotta: cosa sono e le differenze

Per iperuricemia si intende un eccesso di acido urico nel sangue che, nella maggior parte dei casi, deriva da una predisposizione genetica ereditaria. Questo status incentiva lo scompenso metabolico che, se non trattato tempestivamente, può comportare l’insorgere di problemi più gravi.

La gotta, invece, è una patologia metabolica, ereditaria e cronica che viene causata proprio dall’iperuricemia grave e che contribuisce alla formazione di depositi di cristalli nei reni e nelle articolazioni provocandone un’infiammazione acuta e scatenando una sintomatologia non solo molto intensa, ma anche estremamente dolorosa.

Sia in caso di iperuricemia, sia in caso di gotta sono 3 i principali fattori scatenanti:

  • dieta scorretta e/o poco equilibrata
  • peso eccessivo
  • poca attività fisica

Considerando che questi 3 aspetti sono strettamente collegati tra loro, il consiglio è di affidarsi a un bravo nutrizionista e/o dietologo che possa suggerire gli alimenti consentiti e quelli non consentiti, in modo da mantenere il peso giusto perdendo eventuali chili in eccesso e accompagnando una costante attività fisica e, perché no, anche l’assunzione di integratori alimentari utili allo smaltimento dei depositi di purine e acido urico.

Iperuricemia e raccomandazioni alimentari

Iniziamo con alcuni suggerimenti sulla dieta da seguire, che non deve essere drastica, ma deve contemplare determinati alimenti ed escluderne degli altri per favorire il corretto funzionamento dell’organismo a favore di reni e articolazioni:

  • evitare i cibi ad alto contenuto di purine;
  • evitare i digiuni prolungati e le diete molto ipocaloriche, soprattutto quelle che puntano all’eliminazione dei carboidrati;
  • non abusare delle proteine animali;
  • idratarsi al meglio bevendo almeno 1,5 litri di acqua al giorno;
  • limitare il consumo di grassi, di bevande e di alimenti che contengono zuccheri aggiunti;
  • assumere la giusta quantità di vitamina C che, secondo alcuni studi, aiuta a prevenire l’insorgere della gotta.

Fatta questa piccola premessa, possiamo procedere con l’elenco degli alimenti consigliati e degli alimenti, invece, che sarebbe preferibile evitare.

acido urico alimentazione

Acido urico alto e alimenti non consentiti

In caso di acido urico alto, per evitare che sfoci in gotta provocando disturbi fastidiosi e a lungo termine, è consigliato eliminare dalla propria dieta i seguenti cibi:

  • alcool, che favorisce non solo l’aumento di peso, ma anche la produzione di acido urico da parte dell’organismo;
  • pesce azzurro ad alto contenuto di purine, come acciughe, alici, sardine e sgombro;
  • frattaglie animali come fegato, rognone e cervella;
  • formaggi grassi come il mascarpone;
  • selvaggina;
  • frutti di mare e molluschi, quali vongole e cozze;
  • insaccati, come salame e salsiccia;
  • strutto e lardo;
  • dadi da cucina;
  • bevande molto zuccherate.

L’eliminazione di questi alimenti non può di certo compiere miracoli o dar vita a risultati immediati ma, con il tempo e tanta pazienza riuscirà a dare sicuramente i suoi frutti.

Acido urico alto e alimenti consentiti con moderazione

Oltre agli alimenti da evitare assolutamente, ci sono alcuni cibi che non devono essere completamente eliminati, ma che devono essere assunti con parsimonia:

  • carni e pollame;
  • affettati;
  • legumi, come piselli, fagioli, lenticchie, ceci e fave;
  • pesce a medio contenuto di purine, come carpa, spigola, cernia, luccio, merluzzo, nasello, palombo, sogliola, rombo e trota;
  • frutta secca, come noci, nocciole e mandorle;
  • verdure, come asparagi, spinaci, funghi e cavolfiori.

L’eliminazione di questi alimenti sarebbe controproducente, così come un loro consumo eccessivo. Considerando che “virtus in media stat”, è possibile assumerli ma con giudizio.

Acido urico alto e alimenti consentiti

Giungiamo, finalmente, alla parte più interessante dedicata agli alimenti che possono essere consumati anche in presenza di iperuricemia:

  • pasta e riso non integrali, cracker, grissini, fette biscottate e cereali;
  • latte e derivati, come ricotta e yogurt;
  • formaggio a basso contenuto di grassi, come fiori di latte e parmigiano;
  • uova;
  • verdure di stagione crude o cotte, come barbabietole, bietole, broccoli, carciofi, cardi, carote, cavolini di Bruxelles, indivia, insalata, lattuga, pomodori, zucca e rape;
  • frutta fresca a basso contenuto di zuccheri, come albicocche, arance, kiwi, mele, melone, pere, pesche, fragole e ciliegie;
  • olio extra vergine di oliva come condimento;
  • almeno 2 litri di acqua al giorno.

Queste indicazioni, unite a una costante attività fisica e all’assunzione di eventuali integratori alimentari specifici, possono sicuramente aiutare ad affrontare e a superare al meglio il problema, con l’obiettivo di evitare che i sintomi possano ripresentare anche in futuro.

Come integratore alimentare, invece, lo si può trovare con l’aspetto di un metallo argenteo o come una polvere rossa. Prima di procedere a qualunque assunzione è sempre consigliato sentire il parere del proprio medico.

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