L’acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine presenti negli acidi nucleici. Si origina anche dall’alimentazione e viene prodotto dal fegato, transita nel sangue attraversando i reni e viene filtrato nelle urine.

Si tratta di una molecola organica naturale che si forma nel fegato nel momento in cui l’organismo espelle le sostanze cellulari “vecchie” o derivanti dall’alimentazione. Nella maggior parte dei casi si dissolve nel sangue, finisce nei reni e qui, appunto, viene espulso come urina.

Quando l’organismo produce acido urico in eccesso o non è in grado di eliminarne a sufficienza, allora è possibile ammalarsi. Per monitorare lo stato di salute è possibile ricorrere all’uricemia, la misura dei livelli di acido urico nel sangue: se il livello è elevato si parla di iperuricemia, se è basso si tratta di ipouricemia. Le patologie che possono scaturire da una delle due condizioni sono la gotta acuta articolare, la nefropatia uratica e i calcoli renali.

Quali sono i valori normali di acido urico?

Tendenzialmente, i valori normali di acido urico sono compresi tra 3,5 e 7,2 mg per 1 decilitro di sangue, ma possono variare tra uomini e donne. Per verificarne la quantità è possibile eseguire un semplice prelievo del sangue, tenendo poi conto dei seguenti valori di riferimento:

  • per gli uomini: 2.1-8.5 mg/dl di sangue;
  • per le donne: 2.0-6.6 mg/dl di sangue.

Come si misura l’uricemia?

Il dosaggio dell’uricemia, quindi dei livelli di acido urico, avviene tramite prelievo di sangue da una vena dell’avambraccio. A volte, al paziente viene richiesto di portare anche un contenitore con le urine raccolte nelle ultime 24 ore, così da valutare anche l’uricosuria, cioè la quantità di acido urico presente nelle urine.

Quali sono le cause dell’acido urico alto?

Un innalzamento dei livelli di acido urico nel sangue può essere provocato da cause di diversa natura, che spaziano da patologie vere e proprie a semplici fattori di rischio. Le principali sono:

  • escrezione renale ridotta: è la causa primaria di iperuricemia e può essere ereditaria o svilupparsi a seguito di terapie a base di diuretici o in pazienti affetti da patologie che abbassano la velocità di filtrazione glomerulare;
  • aumento di produzione: può essere provocato da malattie ematologiche (come leucemia, anemia emolitica e linfoma), da condizioni caratterizzata da elevate proliferazione e morte di cellule (chemioterapia citotossica, radioterapia e psoriasi) e dall’obesità;
  • apporto purinico aumentato: è la conseguenza di una dieta a base di cibi ricchi di purine, come acciughe, asparagi, aringhe, sughi a base di carne e brodi, funghi, cozze, sardine e tanto altro.

Queste sono le cause principali, ma ne esistono delle altre che ogni medico, nel corso di anamnesi e diagnosi, deve tenere assolutamente in considerazione:

  • alimentazione ricca di alimenti di origine animale, come cacciagione, carne rossa e frattaglie;
  • patologie a carico dei reni come calcoli, rene policistico e insufficienza renale;
  • trattamenti chemioterapici e/o radioterapia;
  • cancro metastatico;
  • mieloma multiplo;
  • patologie a carico dell’apparato osteoarticolare;
  • leucemia;
  • alcolismo;
  • deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, cioè un difetto enzimatico ereditario che coinvolge i globuli rossi esponendoli maggiormente ai danni dell’ossidazione;
  • gotta;
  • intossicazione da piombo;
  • obesità;
  • sindrome metabolica;
  • utilizzo prolungato di diuretici e altri farmaci come etambutolo, pirazinamide e levodopa.

Rimangono, tuttora, alcuni casi in cui la causa dell’aumento del livello di acido urico nel sangue rimane del tutto sconosciuta.

In ogni caso, più il livello e la persistenza dell’iperuricemia sono maggiori e più è elevata la probabilità che il soggetto colpito sviluppi la gotta e avverta maggiori sintomi; tra questi rientrano principalmente i granelli o calcoli, che si formano quando l’acido urico si accumula nelle urine e non viene adeguatamente disciolto. Nei casi peggiori si può incorrere in un’uropatia ostruttiva.

Quali sono i sintomi dell’acido urico alto?

Esattamente come le cause, anche i sintomi di un innalzamento del livello di acido urico nel sangue possono essere diversi. I principali, comunque, sono generalmente:

  • dolori articolari, accompagnati da febbre e gonfiore;
  • coliche renali;
  • prurito intenso nelle zone articolari;
  • ipertensione;
  • colesterolo alto.

Acido urico alto: cosa mangiare

Dato che l’acido urico si forma anche e soprattutto a partire dall’alimentazione, sono molteplici i cibi da evitare.

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Quando si ha a che fare con iperuricemia è sicuramente opportuno valutare una dieta sana ed equilibrata. Ecco una lista generale:

  • alimenti da limitare: carni di interiora (come reni, fegato, cervello e animelle), carni in generale (come manzo, maiale, selvaggina e agnello), pesce (come acciughe, aringhe, sardine, capesante e sgombri) e birra;
  • alimenti da mangiare ogni tanto: pesce e frutti di mare (diversi da quelli citati precedentemente), crusca di frumento e farina d’avena;
  • alimenti consentiti: verdure verdi, pomodori, frutta, pane, cereali, burro, latticini, uova, formaggio, cioccolato, cacao, caffè, tè, burro di arachidi, noci e bevande gassate.

Il segreto per ridurre il livello di acido urico nell’organismo sta nel diminuire il consumo di cibi ad alto contenuto di purine. Quali sono? Di seguito un elenco utile:

  • carne rossa: è l’alimento con il più alto contenuto di purine e acido urico, soprattutto la carne di manzo, agnello, selvaggina e montone. É bene sostituirla con carna bianca, come quella di pollo e anatra. Inoltre, è consigliato evitare la pancetta;
  • lievito: in particolare quello contenuto nella birra, ricchissima di purine e acido urico. Molto meglio sostituire il pane, poi, con riso e patate;
  • frutti di mare: è possibile sostituirli con alimenti di origine vegetale come il tofu oppure con il pollo.

Insieme alla selezione degli alimenti migliori per abbassare il livello di acido urico, si rivela utile rivedere il proprio stile di vita e adottare sane abitudini quotidiane:

  • perdere peso: le condizioni di obesità e sovrappeso aumentano il rischio di sviluppare la gotta; perdendo peso e riducendo il numero di calorie assunte giornalmente è possibile abbassare i livelli di acido urico e, al contempo, ridurre lo stress generale sulle articolazioni;
  • limitare l’assunzione di carboidrati complessi: è suggerito consumare più frutta, verdura e cereali limitando, invece, cibi e bevande con sciroppo di mais, alto contenuto di fruttosio e molto dolci;
  • bere molta acqua: una corretta idratazione favorisce la dissoluzione e l’espulsione dell’acido urico in eccesso;
  • diminuire i grassi: in particolare i grassi saturi da carne rossa, pollame grasso e latticini grassi;
  • preferire le proteine: è consigliato optare per carne magra e pollame, latticini con pochi grassi e lenticchie.

Integratori alimentari e rimedi naturali

Infine, un’alimentazione corretta e adeguata può essere supportata dall’assunzione di sostanze naturali che, in molti casi, sono tra gli ingredienti principali di numerosi integratori alimentari per il benessere delle vie urinarie; questi ultimi, dopo l’approvazione del medico, possono favorire la riduzione dell’acido urico nel sangue e la sua eliminazione. I principali rimedi naturali sono:

  • alchechengi: conosciuta anche come “lanterna cinese”, è una bacca dall’azione depurativa e drenante, molto utile in caso di acido urico in eccesso. Si può acquistare secca o essiccata, con o senza zucchero;
  • equiseto: possiede proprietà diuretiche e antinfiammatorie; può essere assunto come infuso, decotto o tintura madre in gocce;
  • betulla: dalle formidabili proprietà drenanti, rientra tra i migliori rimedi naturali per contrastare un elevato livello di acido urico nel sangue. Si può assumere come linfa di betulla o come gemmoterapico;
  • pilosella: è una pianta dall’azione diuretica e antinfiammatoria, da assumere sotto forma di estratto secco;
  • succo di limone e vitamina C: il limone è un ottimo rimedio naturale per l’acido urico alto, in particolare il suo succo fresco sia diluito in acqua, sia aggiunto a pietanze e insalate. Anche la vitamina C svolge un compito molto importante, e può essere assunta tramite appositi integratori alimentari;
  • ciliegie e frutti di bosco: sono alimenti privi di zuccheri, indicati in caso di acido urico alto, e possono essere consumati sia a colazione, sia come spuntino nel corso della giornata.

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  • contribuire al corretto funzionamento delle vie urinarie;
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