Integratori alimentari per il sistema nervoso

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Mal di testa, scarsa concentrazione e perdita di memoria, così come nervosismo e irritabilità possono essere sintomi di una neuroinfiammazione del sistema nervoso. Accanto a una terapia concordata con il proprio medico di fiducia, è possibile trovare supporto negli integratori alimentari per il sistema nervoso selezionati da CuraFacile: attraverso le loro composizioni appositamente studiate, donano sollievo e contribuiscono al mantenimento del benessere dell’intero organismo.

Integratori alimentari per il sistema nervoso: composizione, come funzionano e a cosa servono

Gli integratori alimentari utili al benessere del sistema nervoso contengono tutti quegli elementi indispensabili per svolgere anche piccole attività quotidiane, migliorando attenzione e concentrazione, aiutando a combattere cefalea e vertigini e migliorando l’umore. Generalmente, la loro formula contiene:

  • L-Acetil Carnitina: la sua presenza contribuisce alla produzione di sostanze utili al buon funzionamento del sistema nervoso, influendo positivamente sulla memoria e dando sostegno in momenti di stress o affaticamento;
  • Acido alfa lipoico: partecipa all’integrità delle fibre nervose grazie alla sua azione protettiva e nutritiva, aiutandole a trasmettere gli impulsi nervosi in modo più efficiente e funzionale;
  • Citicolina: si rivela utile nel trattamento del Parkinson e in caso di disturbi cerebrovascolari di origine degenerativa, aterosclerotica o traumatica che possono causare alterazioni delle funzioni cognitive;
  • Vitamine Gruppo B: favoriscono il buon funzionamento del sistema nervoso e delle funzioni psicologiche, riducono il senso di stanchezza e affaticamento, rinforzano i nervi e migliorano la trasmissione dell’impulso nervoso;
  • Estratto secco di Scutellaria baicalensis: aiuta a combattere lo stress acuto in modo immediato e anche a basso dosaggio, influendo sul rilassamento mentale;
  • Colina: è coinvolta nella produzione dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore indispensabile per molte funzioni del sistema nervoso, compresi l’umore, il comportamento e l’orientamento. Inoltre, è utile per la sintesi della fosfatilcolina (nelle membrane cellulari) e della sfingomielina (molto importante per la trasmissione degli impulsi nervosi);
  • Vitamina C: favorisce la formazione di mielina nei neuroni, migliorando la comunicazione delle cellule e la memoria;
  • Vitamina E: la sua azione protettiva e antiossidante riduce l’irritabilità e la suscettibilità del sistema nervoso e previene l’insorgere di patologie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

L’assunzione di integratori alimentari contenenti questi elementi deve essere anticipata da un consulto medico: solo dopo una valida diagnosi, infatti, e la scoperta della causa di sintomi e malesseri è possibile procedere con una terapia mirata ed efficace.

Quando e perché assumere un integratore alimentare per il sistema nervoso

Il sistema nervoso può essere messo a dura prova in numerose occasioni, più o meno stressanti: si passa dalla pressione lavorativa alla presenza di una patologia più grave e nascosta, i cui sintomi possono essere vari e assolutamente soggettivi.

Rivolgersi al proprio medico è sempre utile in caso di scarsa concentrazione, difficoltà nel memorizzare, cefalea cronica, dolori alla schiena e stati di ansia difficilmente controllabili. Nel caso in cui si trattasse di un malessere lieve e passeggero, gli integratori alimentari sono un valido supporto sia per contrastare i sintomi, sia per alleviare il dolore, in modo da rendere le giornate più affrontabili e l’umore più alto.

Cos’è la neuroinfiammazione

Con il termine neuroinfiammazione di indica un’infiammazione del tessuto nervoso che può essere causata da infezioni, lesioni cerebrali, metaboliti tossici o meccanismi di autoimmunità.

Nello specifico, si ha una neuroinfiammazione quando la barriera ematoencefalica che protegge il cervello viene lesionata o danneggiata, lasciando così passare al suo interno le cellule immunitarie che vanno a interagire con neuroni e cellule gliali, dando vita a una risposta immunitaria cronica.

In una prima fase, infatti, le cellule del sistema immunitario cercano di proteggere l’organismo e di difenderlo dall’attacco dell’agente infettivo ma, quando la risposta diventa cronica, le stesse cellule con azione di difesa diventano tossiche e causano l’insorgere di malattie neurodegenerative, spesso accompagnate da dolore cronico e persistente.

Generalmente, tra le principali cause della neuroinfiammazione si trovano:

  • invecchiamento
  • virus e batteri
  • malattie autoimmunitarie
  • lesioni cerebrali traumatiche
  • fumo passivo

Solo attraverso accertamenti ed esami medici è possibile risalire alla reale causa della neuroinfiammazione e stabilire una terapia efficace.

Neuroinfiammazione e malattie neurologiche: cause e sintomi

La neuroinfiammazione, quindi, può portare alla comparsa di malattie neurologiche, ovvero patologie del sistema nervoso che interessano l’encefalo, il midollo spinale e/o i nervi. Possono comprendere:

  • patologie genetiche
  • malformazioni congenite
  • affezioni vascolari
  • disturbi psichiatrici
  • malattie autoimmuni
  • infezioni
  • patologie degenerative
  • malattie di origine traumatica
  • sindromi da compressione nervosa
  • patologie idiopatiche

Le principali cause delle malattie neurologiche sono:

  • mutazioni genetiche: cioè cambiamenti stabili nella caratteristica sequenza di DNA che costituisce un determinato gene;
  • agenti infettivi: rientrano virus, batteri, funghi e parassiti;
  • processi degenerativi: prevedono la perdita della normale anatomia/istologia di un determinato organo o tessuto;
  • processi proliferativi tumorali: le cellule di un certo organo o tessuto crescono in modo eccessivo e incontrollato;
  • risposte improprie del sistema immunitario: in alcuni soggetti, il sistema immunitario aggredisce l’organismo anziché proteggerlo, diventando debilitante;
  • traumi lesivi su encefalo, midollo spinale o nervi: comportano conseguenze fortemente debilitanti e grosse perdite funzionali;
  • alterazioni nell’apporto di sangue: se a una o più componenti del sistema nervoso non giunge la giusta quantità di sangue si va incontro prima a sofferenza e, successivamente, a necrosi;
  • stile di vita errato: alcolismo e malnutrizione stanno alla base di numerosi disturbi dell’encefalo;
  • compressione nervosa: si ha quando la compressione di un nervo è tale da avere effetti irritativi su quest’ultimo e, di solito, è causata da un’alterazione della normale anatomia degli elementi che circondano il nervo stesso;
  • anomalie nella comunicazione tra neuroni: possono verificarsi anche in assenza di traumi o altre lesioni a carico del sistema nervoso, quindi rientrano nell’elenco delle malattie psichiatriche.

Ecco perché la prevenzione è sempre il miglior rimedio per evitare di far degenerare una neuroinfiammazione e consultare il proprio medico di fiducia è il primo passo per mantenere il proprio organismo in perfetta salute.

Trattamenti dei disturbi neurologici

Le cure delle malattie neurologiche variano a seconda della loro natura, ovvero di cause e caratteristiche. I vari rimedi comprendono diverse strade:

  • uno stile di vita sano, che preveda un ridotto uso di alcool e un’alimentazione equilibrata comprendente vitamine, proteine e sali minerali;
  • la fisioterapia riabilitativa, che permette di rimettersi in forma a seguito di traumi lesivi dell’encefalo o del midollo spinale;
  • il controllo farmacologico del dolore neuropatico, che dona sollievo in caso di neuropatia periferica, polineuropatia, polinevrite e malattie analoghe;
  • le operazioni di neurochirurgia, nei casi più estremi come tumori al cervello o al midollo spinale.

Soprattutto di fronte al dolore neuropatico, un integratore alimentare appositamente realizzato può contribuire ad alleviare il malessere e a trascorrere al meglio le proprie giornate.